EDUCAZIONE

Nicoletta Montecchi insegna alla Scuola Primaria di Ghiarda. “Siamo una famiglia – racconta –, continuiamo a  confrontarci ogni giorno, a crescere insieme e sperimentare, facendo convivere ogni giorno tradizione e innovazione”.

Uno spazio di lettura speciale può aprire un intero universo di storie immaginate dai bambini. Alla Scuola Primaria Italo Calvino lo chiamano  “Lo scrigno dei racconti” e Ada Francesconi, una mamma che ha trasmesso alla sue figlie il piacere della lettura, ci fa scoprire la sua magia.

Nella sede di #viacassoliuno, lo spazio dedicato alle associazioni giovanili di Reggio, lo studente Filippo Zanichelli spiega come funziona Labav, il laboratorio avanzato di cittadinanza. Si tratta di un gruppo formato da una quindicina di ragazzi, supervisionato da un educatore, che affronta tematiche di attualità per la città.  Il Labav è la tappa successiva rispetto alle palestre di educazione civile, da tempo attive in diverse scuole di Reggio Emilia.

“Questo progetto è diverso dagli altri, perché qui sono gli studenti ad essere davvero protagonisti decidendo i temi di discussione e come trattarli”: la studentessa Martina Salvarani racconta come funzionano le conversazioni di Reggio 2029, organizzate dal Comune per ragionare sul futuro con i ragazzi. E su sé stessa dice: “Non so se sarò in Italia o all’estero, ciò che conta sarà poter realizzare i miei obiettivi e realizzare qualcosa di utile”.

ECONOMIA

“La meccatronica è il futuro, e io voglio crescere con lei”. Alessandro Bertolini, diplomato ITSMAKER, racconta di come percorsi formativi e laboratori troveranno presto casa al Tecnopolo. “Al termine del biennio, il posto di lavoro è sicuro”.

Connessioni rapide e l’essere luogo di innovazione e internazionalizzazione: questi i vantaggi dell’Area Nord di Reggio Emilia secondo Giovanni Parisi, CEO di Spark, azienda che progetta e produce soluzioni di videosorveglianza ad altissime prestazioni. Spark ha il suo quartier generale proprio all’interno dell’Ara Nord e un laboratorio di ricerca e sviluppo a Taiwan.

Un investimento importante, una decina di milioni di euro, per ampliare lo stabilimento e per un nuovo magazzino automatico, a 23 metri di altezza. Luca Bergonzini, Amministratore Delegato di Bucher Hydraulics, componenti aerodinamici, racconta gli ambiziosi progetti dell’azienda al Villaggio Crostolo. “Più industria significa maggiore occupazione e crescita economica”.

“Automotive Hub” è il progetto promosso dal Comune di Reggio insieme alla Fondazione E35 e Unindustria per togliere dalle strade alcuni giovani delle townships di Johannesburg, in Sudafrica, facendogli imparare il mestiere di meccanico, carrozziere o gommista. L’azienda Flexbimec International di Albinea, che realizza attrezzature di qualità per autofficine, partecipa al progetto insieme ad altre eccellenze dell’automotive reggiana.

AMBIENTE

Perché non trasformare in “foreste commestibili” i terreni non utilizzati e marginali attorno a Reggio Emilia? È uno dei progetti di Marco Aicardi, agricoltore da “generazione zero”, esperto di permacultura e sostenibilità. Il modello delle “foreste commestibili”, incrocio tra frutteti e foreste in cui è la natura a lavorare al posto degli esseri umani, viene già messo in pratica col sostegno del Comune. Nel frattempo Marco si prende cura dell’orto più che biologico del ristorante stellato “Cà Matilde” di Rubbianino.

Daniele Cottafavi, cittadino ciclista e dirigente scolastico, parla dei progetti delle scuole reggiane sulla sostenibilità ambientale, svolti in collaborazione con Officina Educativa. Tra questi “Bicibus” il percorso casa-scuola in bicicletta in tutta sicurezza, la mostra di Tuttinbici “Il tesoro a pedali” sulla storia della bicicletta e il progetto sul risparmio energetico #alloraspengo per aiutare a contenere i consumi delle scuole.