I residenti di San Bartolomeo-Codemondo disegnano il trasporto pubblico del futuro

I residenti di San Bartolomeo-Codemondo disegnano il trasporto pubblico del futuro

Nei percorsi partecipati del progetto “QUA – Quartiere bene comune” hanno un ruolo centrale i laboratori di cittadinanza, che sono lo strumento per realizzare nuovi progetti nei quartieri grazie al confronto e alla collaborazione tra Comune e cittadini. Uno dei laboratori, quello attivo nel quartiere San Bartolomeo-Codemondo, nel 2018 ha avviato un progetto per raccogliere dati sulle esigenze di mobilità e trasporto della comunità del quartiere. Francesca Guglielmi, residente in San Bartolomeo, è da alcuni anni tra i volontari del laboratorio di cittadinanza e sta aiutando a realizzare, con altri volontari, il progetto di raccolta dati.

Da cosa nasce il bisogno di indagare le esigenze di mobilità dei residenti?

Il trasporto pubblico nelle nostre frazioni decentrate, come Ghiardello, San Bartolomeo e Codemondo, che hanno conosciuto un forte e deciso incremento della popolazione negli ultimi 10 anni, presenta qualche criticità  e quindi viene poco utilizzato. Ne consegue che per raggiungere i luoghi di lavoro, studio o servizio, è più frequente l’utilizzo dell’auto.

Questa situazione ha reso  urgente l’esigenza di migliorare il servizio di mobilità. Quindi alcuni volontari del quartiere si sono mossi per cercare una soluzione che consentisse a frazioni così decentrate un collegamento veloce con la città. Grazie anche alla disponibilità degli architetti di quartiere, attraverso il laboratorio di cittadinanza dedicato alla nostra zona e in collaborazione con il Servizio Mobilità del Comune abbiamo aperto un tavolo con l’Agenzia della mobilità con l’obiettivo di studiare la situazione attuale e trovare soluzioni adeguate.

Come sono stati coinvolti i residenti?

Per capire le esigenze attuali alcuni volontari del posto hanno realizzato e distribuito durante la sagra un questionario cartaceo e successivamente una versione online che ha raccolto quasi 300 risposte sulle richieste della comunità in merito ad orari e fermate necessarie e utili per raggiungere i luoghi di lavoro, gli istituti scolastici, i servizi, ecc…

Che cosa accadrà adesso?

Il servizio mobilità, l’Agenzia della Mobilità e il Sindaco in prima persona si sono subito attivati e a brevissimo incontreranno direttamente la comunità per analizzare i dati raccolti e trovare concrete soluzioni studiando percorsi più efficaci rispetto ad oggi. Ci auguriamo di trovare presto soluzioni che rendano efficiente il trasporto pubblico per raggiungere velocemente la città. Nel caso non riuscissimo a trovare una adeguata soluzione abbiamo pensato al trasporto di comunità, che consiste nel mettere a disposizione un mezzo privato con autista, gestito direttamente dal quartiere, e che risponda in modo puntuale alle nostre richieste. Sappiamo che già è stato istituito in un’altra città italiana ma è di più difficile organizzazione e non è certo la soluzione che auspichiamo. Ci incoraggia l’ottimo risultato che abbiamo ottenuto di recente, lavorando tutti insieme cittadini e Amministrazione, con il progetto della pista ciclabile.

Ci racconta come è andata in quel caso?

L’esigenza era quella di mettere in sicurezza i pedoni e i ciclisti e di potersi spostare senza l’uso della macchina per raggiungere i luoghi di aggregazione come la parrocchia, i campi da calcio, il bar, i negozi, ecc… rendendo più sicuro e vivibile il nostro ambiente. Via Freddi, l’asse su cui si sono sviluppati San Bartolomeo e Ghiardello, è la via di collegamento tra la città e la zona pedecollinare e negli ultimi anni si è trasformata in un’arteria di intenso traffico, pericolosa per chi vi transita o chi vi abita. Il completamento della pista ciclabile che collega Codemondo a San Bartolomeo e Ghiardello era necessario e indispensabile per mettere in sicurezza gli abitanti del quartiere. La ciclabile avrebbe limitato di molto l’utilizzo delle auto e i ragazzi e gli anziani avrebbero potuto muoversi in completa autonomia per raggiungere i luoghi di relazione senza la necessità di essere accompagnati ogni volta. Alla nostra prima richiesta l’Amministrazione comunale ha giudicato la fattibilità troppo costosa. Così ci siamo messi all’opera e con la volontà e la professionalità di alcuni residenti abbiamo costruito un progetto dettagliato con preventivo di costi di realizzazione, dimostrando che il valore era sostenibile. Dal 2015, dopo tante assemblee, incontri, sopralluoghi, l’Amministrazione è riuscita ad ottenere i fondi necessari e insieme, il 30 maggio 2018, abbiamo dato il via alla realizzazione della ciclopedonale Ghiardello-San Bartolomeo, oggi quasi in ultimazione, che verrà inaugurata tra poche settimane. Per il nostro quartiere è un risultato pazzesco considerando che erano più di vent’anni che il comitato cittadino si era mosso per cercare una soluzione alla sicurezza dei residenti. Un tempo era un sogno, oggi è realtà grazie alla collaborazione molto proficua tra tutte le parti in causa.