“Rifiuti, verde, mobilità: il Comune sta dalla parte dell’ambiente”

“Rifiuti, verde, mobilità: il Comune sta dalla parte dell’ambiente”

Dieci progetti a breve termine, 4 a più lunga scadenza. Per andare oltre le emergenze e mettere in campo una efficace strategia di medio-lungo periodo per migliorare la qualità dell’aria, l’amministrazione comunale, nel 2016, ha approvato il progetto “Reggio respira”, una serie di azioni integrate e collegate ai temi dell’ambiente e della mobilità. Dalla pedonalizzazione del centro storico al potenziamento dei mezzi pubblici e dei taxi, ai parcheggi; dalla crescita del verde a più efficaci modalità di gestione dei rifiuti, sono stati anni ricchi di progetti e investimenti. Una città da sola non potrà risolvere il problema dell’inquinamento nella Pianura Padana ma può dare un significativo contributo, sia in termini di azioni locali che di educazioni, affinché il futuro sia migliore di ciò che abbiamo alle spalle. Possiamo già oggi trarne un primo, significativo bilancio: ci soffermiamo qui su alcuni degli interventi più rilevanti.

Raccolta differenziata: un risultato straordinario

Partiamo dai rifiuti, dove con l’entrata a pieno regime nel centro storico della raccolta porta a porta è arrivato a completamento, sull’intero territorio comunale, quel “Progetto tricolore” che oggi interessa 171.000 residenti  e consente a Reggio Emilia di raggiungere quota 78% nella raccolta differenziata. Per rendersi conto di quale sia la portata della nostra azione, basti ricordare come nel 2014 la raccolta differenziata si assestava poco sopra il 59%. E nel 2019 attiveremo altre mini Ecostation in centro storico, in aggiunta alle 5 già attive a tempo pieno che agevolano concretamente il corretto conferimento dei rifiuti e lo rendono flessibile. Reggio Emilia è già oggi tra le prima città in Italia nella raccolta differenziata e il nostro obiettivo è crescere ancora, fino a quell’85%, che costituirebbe un risultato straordinario, la dimostrazione che in prospettiva si può pensare alla rinuncia degli impianti di smaltimento. Reggio grazie al porta a porta ha potuto programmare la chiusura delle discariche esistenti nel territorio provinciale ed evitare la costruzione di un nuovo costoso inceneritore.

9.723 alberi, là dove servivano e nuove aree verdi

Nel contempo, abbiamo incrementato il patrimonio verde della città, portandolo là dove serviva. Sono stati piantati, dal 2014, 9.723 alberi, individuando le zone dove erano necessario incrementare la dotazione, compresa il centro storico e la circonvallazione, e quelle che ne erano completamente sprovviste. Si sono riqualificate importanti aree verdi della città attraverso progetti che hanno riguardato “30 parchi con lode”, “inclusività al parco Noce Nero”, parchi Nilde Iotti e Cocconcelli. Si è portato a compimento il “progetto strategico orti”, il nuovo orto-parco Acque Chiare, l’accordo pubblico-privati per promuovere sistemi innovativi di agro-forestazione come “Food forest e food garden”. La manutenzione del verde è andata di pari passo con il coinvolgimento di numerose e qualificate associazioni e di un numero sempre più rilevante di volontari.

Mezzi pubblici più adeguati e taxi quasi raddoppiati

Altro grande tema è quello della mobilità sostenibile. Siamo partiti da una situazione complessa, sia sotto il profilo della sicurezza che dell’efficienza del servizio. Abbiamo messo in sicurezza le fermate e i collegamenti con i poli scolastici attraverso due grandi investimenti (viale Isonzo e via Paterlini) e aggiunto tanti altri micro interventi su pensiline, spazi di attesa, percorsi pedonali. Il 30% della flotta urbana è stata rinnovata, abbiamo inserito i bus flessibili, più funzionali, e potenziato il servizio là dove c’era sovraffollamento. Per non dimenticare che, senza nessuna protesta, abbiamo portato le licenze dei taxi, che pure erano ferme da vent’anni, da 36 a 60. Per un servizio che ora risulta quasi raddoppiato, e ritenuto affidabile e per il quale i tempi di attesa si sono visibilmente ridotti.

220 chilometri di piste ciclabili

Bici e piste ciclabili hanno anch’esse visto segnali importanti da parte dell’amministrazione comunale. Alle azioni di sensibilizzazione ed educazione nelle scuole, una costante da molti anni, abbiamo affiancato interventi infrastrutturali importanti, realizzando connessioni tra parti vitali di città.

Sono 220 i chilometri di piste ciclabili, più altri 25 di “greenway”. A cui aggiungere la riuscita dell’esperimento “mobike”, che consente il libero utilizzo di biciclette pubbliche: un’azione che potenzieremo nel prossimo futuro.

Centro storico, un’Area pedonale protetta

Con il nuovo anno entrano in funzione 8 nuovi Pilomat, che si aggiungeranno ai 10 già esistenti per il controllo degli accessi al centro storico. Si verrà a costituire, dunque,  un’Area pedonale integrata, protetta, omogenea e compatta, come avviene nelle città europee. Con questa “rivoluzione gentile”, che giunge dopo incontri, laboratori e recepimento di osservazioni dei cittadini, si creeranno a Reggio Emilia ulteriori spazi frequentabili in condizioni di reale sicurezza stradale da pedoni e ciclisti e in generale dalla “mobilità dolce” e più fragile.

Tangenziale Nord e “Bretella di Rivalta”

Infine le infrastrutture. Si è concluso il complesso percorso di progettazione della tangenziale Nord di Reggio Emilia. La durata dei lavori è stimata in tre anni e cinque mesi. Il nuovo tratto di tangenziale prevede la realizzazione della parte ancora mancante in direzione ovest, verso Parma, tra San Prospero Strinati e la via Emilia a Corte Tegge, per una lunghezza di 6,5 km circa. Non parliamo della realizzazione di una nuova strada, ma della chiusura dell’anello tangenziale a Nord della città, atteso da oltre trent’anni. Oltre a completare la tangenziale esistente, l’opera diventerà l’asse principale per raggiungere velocemente il casello autostradale di Reggio Emilia sull’autostrada A1 e la nuova stazione Mediopadana dell’Alta Velocità.

Un passaggio decisivo per il riordino, la fluidificazione e la sicurezza della viabilità a Sud di Reggio Emilia è stata l’approvazione, da parte della Giunta, del nuovo progetto di fattibilità tecnica ed economica del percorso stradale di collegamento tra Rivalta e la tangenziale di Canali. E’ la versione più ampia, strutturata e funzionale del sistema viabilistico noto come “Bretella di Rivalta”. Entro la primavera del 2019 si prevede l’appalto dell’opera. Il nuovo percorso bypassa il centro della frazione, dirottando il traffico di attraversamento – verso la città o verso la collina – sulla grande viabilità sud-est tangenziale alla città e sgravando il centro abitato da smog, rumore e una rilevante quantità di mezzi a motore, traffico pesante compreso. L’intervento avrà un valore di circa 6 milioni di euro.

Nel complesso, si tratta di un insieme di interventi di grande rilevanza, che hanno la salvaguardia ambientale come filo conduttore, in quanto elemento fondante dell’azione di governo dell’amministrazione comunale. Nei Bilanci Ambientali, consolidato strumento per capire l’efficacia delle nostre politiche, che con chiarezza testimoniano là dove le cose stanno andando bene e dove invece siamo spinti a migliorare, si ritrovano gli obiettivi che il Comune intende perseguire, anche attraverso il confronto pubblico, per conservare e migliorare la qualità della nostra città, del suo ambiente e della vita della collettività.

Mirko Tutino, assessore all’ambiente, mobilità e infrastrutture

Perché non trasformare in “foreste commestibili” i terreni non utilizzati e marginali attorno a Reggio Emilia? È uno dei progetti di Marco Aicardi, agricoltore da “generazione zero”, esperto di permacultura e sostenibilità. Il modello delle “foreste commestibili”, incrocio tra frutteti e foreste in cui è la natura a lavorare al posto degli esseri umani, viene già messo in pratica col sostegno del Comune. Nel frattempo Marco si prende cura dell’orto più che biologico del ristorante stellato “Cà Matilde” di Rubbianino.

Daniele Cottafavi, cittadino ciclista e dirigente scolastico, parla dei progetti delle scuole reggiane sulla sostenibilità ambientale, svolti in collaborazione con Officina Educativa. Tra questi “Bicibus” il percorso casa-scuola in bicicletta in tutta sicurezza, la mostra di Tuttinbici “Il tesoro a pedali” sulla storia della bicicletta e il progetto sul risparmio energetico #alloraspengo per aiutare a contenere i consumi delle scuole.