“Reggio Emilia modello del futuro digitale delle città”

“Reggio Emilia modello del futuro digitale delle città”

“Il futuro digitale delle città si riflette nel modello Reggio Emilia, che già oggi rappresenta un punto di riferimento di assoluto rilievo per entità e valore della diffusione della Banda Ultra Larga a favore delle comunità. Sono tre gli interventi che si intrecciano in un circuito virtuoso – sottolinea  Gianluca Mazzini, Direttore generale di Lepida Spa. Anzitutto quello che ci vede protagonisti, a fianco dell’amministrazione comunale, nella realizzazione delle rete MAN, che consentirà di mettere a sistema, in maniera definitiva, edifici, scuole e luoghi pubblici dell’intera rete metropolitana; in secondo luogo, il completamento delle infrastrutture necessarie nelle aree di Massenzatico, Prato Gavassa, Bagno, Sabbione, che completeremo come Lepida grazie ai finanziamenti della Regione Emilia-Romagna; infine, gli importanti investimenti privati in corso, da  Open Fiber a Flash Fiber

A partire dalle scuole, dagli edifici pubblici e dai centri di ricerca, il progetto di cablatura con la Banda Ultra Larga a Reggio Emilia è dunque in dirittura finale. “Il progetto MAN – Metropolitan Area Network – prosegue Mazzini – è iniziato nell’estate del 2018 e celermente sarà concluso in questi mesi. Ha già interessato 111 sedi, di cui 27 edifici comunali e 67 scuole di competenza pubblica. Le cose sono andate molto bene e l’amministrazione comunale ha chiesto due ulteriori estensioni dell’intervento: la prima riguarda 12 sedi, quella successiva 24. E’ previsto anche il collegamento di zone periferiche e ciò in virtù dei costi relativamente bassi per le infrastrutture, in quanto aver partecipato alla gara regionale per lo sviluppo della Banda Ultra Larga ha consentito risparmi importanti”.

In sostanza, l’intera città di Reggio Emilia e numerose zone limitrofe saranno interessate dall’estensione del progetto regionale BUL, con  un investimento complessivo di circa 1,4 milioni di euro, di cui circa 915.000 euro del Comune e la restante parte dalla Regione Emilia-Romagna, per mezzo della infrastrutturazione di Lepida Spa. L’obiettivo è di portare ad una velocità di collegamento internet di almeno 100 Mbps oltre 150 sedi ed edifici pubblici, Il Comune intende però collegare le scuole (84 siti in totale) ad una velocità ancora superiore, cioè con almeno con 1 Gbps, per favorire la crescita uniforme di tutto il territorio beneficiando di Banda Ultra Larga per tutte le attività amministrative e didattiche.

“Reggio Emilia è davvero all’avanguardia e anche la recente edizione del Festival After ne ha sancito il ruolo – conclude Mazzini -. Basti considerare il potenziamento della connettività wi-fi grazie a ben 155 access point che interessano luoghi molto frequentati come Municipio, Biblioteca Panizzi, Iat, Urp, Musei civici, Galleria Parmeggiani, ecc., e l’esperienza del wi-fi di comunità che ha portato Coviolo alla ribalta europea; qui il centro sociale, di fatto, è diventato una sorta di provider di comunità attraverso un modello partecipativo unico nel suo genere che ora stiamo estendendo anche ai quartieri di Massenzatico e Fogliano.