“Col porta a porta dei rifiuti in città diciamo addio per sempre a inceneritori e discariche”

“Col porta a porta dei rifiuti in città diciamo addio per sempre a inceneritori e discariche”

Dal 22 ottobre anche nel centro storico di Reggio Emilia è in vigore la raccolta rifiuti porta a porta, “evoluzione” di quel Progetto Tricolore che, in virtù dei considerevoli risultati ottenuti nel Forese, nei quartieri e nella prima periferia, già oggi interessa 160.000 persone e ha fatto sì che Reggio Emilia raggiungesse quota 75,3% di raccolta differenziata nel 2018. Un incremento consistente, se si considera che nel 2014 la differenziata si attestava poco sopra il 59%.

700 abitazioni, 1.800 esercizi commerciali

Il porta a porta nel cuore urbano avrà caratteristiche e modalità specifiche, legate al contesto: 700 unità abitative, 10.000 abitanti, ma anche 1.800 attività commerciali tra negozi, bar, uffici e attività artigianali, a cui aggiungere scuole e sedi delle istituzioni. In centro si avranno dunque un solo contenitore per l’umido e sacchetti muniti di un codice per l’indifferenziato; resteranno le 72 postazioni stradali attuali per la raccolta di vetro, carta, plastica e barattoli.

Modalità e tutte le informazioni utili

La raccolta dei rifiuti avrà maggiore frequenza rispetto alle altre zone cittadine e avverrà di notte. L’umido dovrà essere messo in strada il lunedì, giovedì e sabato dalle 18.30 alle 21, i sacchi dei rifiuti non riciclabili lunedì-giovedì sempre dalle 18.30 alle 21. E mentre il personale Iren (24 addetti, 12 squadre) sino ai primi di novembre consegnerà i materiali ai cittadini, rispondendo ad eventuali quesiti, settembre è stato dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione.

Umido, eco-station e “giro verde”: come funzionerà

“Oltre 250 persone hanno partecipato a tre assemblee pubbliche – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Mirko Tutino. Alle due principali sollecitazioni emerse, cioè le preoccupazioni relative al decoro per l’esposizione dell’umido tre giorni la settimana e il tema del ‘giro del verde’ legato alle siepi e agli alberi che numerosi popolano il centro storico, stiamo già predisponendo risposte adeguate. Informazione e sensibilizzazione capillare dei cittadini, l’impegno a localizzare entro fine anno delle mini eco-station che diano la possibilità di conferire la differenziata anche al di fuori delle consuete giornate di raccolta, un progetto specifico dedicato alla raccolta del verde dei giardini”.

Il completamento del Progetto Tricolore

Con l’entrata a pieno regime nel centro storico, il Progetto Tricolore andrà dunque verso il suo completamento, con l’applicazione del “modello reggiano” nell’ambito della strategia del Piano provinciale di smaltimento rifiuti, che prevede l’estensione del porta a porta “dal Po all’Appennino”. L’obiettivo, nei prossimi anni, sarà andare oltre, verso percentuali ancora maggiori, che consentiranno di riciclare il più possibile e ridurre ulteriormente i rifiuti da avviare a smaltimento.

“È solo grazie al porta a porta attivato in questi anni che potremo garantire alla nuove generazioni un futuro senza discariche e con sempre meno inceneritori – conclude Tutino – oltre ad attivare un’economia del recupero del materiale che produce vantaggi economici ed occupazionali al nostro Paese”.

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