Paolo: “#viacassoliuno, progetti in campo. Lotta contro le fake news e spazio ai talenti dei giovani”

Paolo: “#viacassoliuno, progetti in campo. Lotta contro le fake news e spazio ai talenti dei giovani”

“Ci siamo accorti che a Reggio Emilia esistono numerose associazioni giovanili, spesso con idee e progetti simili da portare avanti. Per questo abbiamo deciso di creare una rete che servisse a rendere meno frammentate e più coordinate le loro attività”. Paolo Caleffi, presidente di AGE (Associazione Giovani in Europa), è stato uno dei primi ispiratori di quello che è oggi il progetto dello spazio giovani #viacassoliuno. Si è laureato due anni fa in Ingegneria Informatica e ha dato vita, insieme ad alcuni soci, a un’azienda che crea applicazioni e sistemi informatici. Era ancora uno studente universitario quando, insieme ad altri ragazzi di AGE, cominciò a pensare a una sorta di coordinamento delle associazioni dei giovani reggiani.

Da #Troviamoci al bando per gestire un nuovo spazio per i giovani

“Insieme al servizio Officina Educativa abbiamo monitorato e recensito le associazioni esistenti, una quindicina in rappresentanza di centinaia di giovani, e con l’operazione #Troviamoci le abbiamo inserite in una database sul Portale Giovani del Comune  – prosegue. Quello è stato già un primo passo importante per realizzare l’idea successiva. Anche l’esperienza degli Open Space Technology, una delle prime iniziative organizzate tra Albinea e Reggio da AGE, è servita a farci capire che l’esigenza di uno spazio fisso in cui ritrovarsi, fare base per le proprie attività, tenere i propri materiali, era comune a molte associazioni. A quel punto siamo entrati in comunicazione con l’assessorato alla Creatività Giovanile del Comune che ha dato vita al Forum delle associazioni giovanili”.

Tutte le caselle erano ormai al loro posto, a quel punto, per lo step successivo, cioè l’apertura di uno spazio progettuale e di incontro da affidare ai giovani della città. La scelta è caduta su un luogo che ospitava una sala slot irregolare, in via Cassoli 1, che il Comune ha sottratto all’illegalità e alla dipendenza dal gioco per consegnarlo ai ragazzi reggiani.

Da qualche mese è nato #viacassoliuno

“A fine 2017 è uscito il bando del Comune per la gestione di uno spazio e AGE è stato il soggetto capofila di una rete di associazioni giovanili che si è aggiudicato la gestione dello spazio ribattezzato #viacassoliuno – racconta Paolo Caleffi -. Nel nostro progetto abbiamo messo insieme le idee e le proposte coerenti di tutte le associazioni che si sono raggruppate con noi. Lo spazio ha aperto a marzo 2018 e i mesi prima dell’estate ci sono serviti per darci una struttura come rete, dopodiché abbiamo cominciato a programmare le attività, a far nascere eventi e filoni progettuali da seguire”. Il bando ha una durata di 2 anni e un eventuale rinnovo per altri due anni, con un finanziamento comunale di 10.000 euro.

Nel frattempo si sta anche completando l’allestimento e la dotazione dei locali di via Cassoli. Da qualche giorno sono arrivati uno schermo tv e un proiettore ed è imminente l’allestimento di alcune postazioni pc che più avanti potranno servire anche per il co-working. Già ora tre o quattro serate alla settimana sono occupate da iniziative o riunioni dei gruppi di lavoro delle associazioni. Molto partecipati sono stati gli incontri proposti da Libera sul processo Aemilia.

Il primo progetto culturale è contro le fake news

Sono partiti anche alcuni progetti in ambito culturale, informativo e artistico. Il primo è “Cultura Critica”: “l’obiettivo è stimolare e sviluppare una cultura critica nei giovani partecipanti – spiega Caleffi -, siano essi studenti delle superiori, universitari o giovani lavoratori. Cerchiamo di insegnare ad avere uno spirito critico facendo comprendere come informarsi in modo autonomo, come trovare fonti, come dubitare in maniera costruttiva, e a porre e porsi delle domande, incentivando la loro capacità di muoversi e interagire, con conoscenza e competenza, nel contesto in cui vivono. Affrontiamo questi temi in modi non convenzionali, evitando lezioni frontali. Tentiamo insomma di stimolare un senso politico e di cittadinanza consapevole nei partecipanti, per sapere come orientarsi nei confronti delle fake news. La sede operativa degli incontri è nel nostro nuovo spazio ma ci auguriamo che possano poi proseguire anche in altri luoghi”.

Un secondo progetto, “Spazio per il mio talento”, si rivolge a tutti i giovani artisti reggiani invitandoli a fare arte e a mostrare in #viacassoliuno il frutto della loro creatività.

Spazio anche alle altre associazioni

“La volontà sarebbe quella di tenere aperto lo spazio il più possibile tutti i giorni, allargandoci anche ad altre associazioni che non hanno sede che vogliano collaborare a progetti – aggiunge Paolo -. Vorremmo insomma essere quel ‘dove’ in cui trovarsi che noi inizialmente non abbiamo potuto avere. Stiamo facendo diventare #viacassoliuno la nostra casa e siamo molto soddisfatti che in questi primi mesi non ci siano state tensioni tra le varie associazioni, perché non era scontato, ma si stia anzi andando d’amore e d’accordo. È un buon segnale di collaborazione”.

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