La nuova sede della Polizia Municipale in stazione: “Così porteremo duecento agenti in zona ogni giorno”

La nuova sede della Polizia Municipale in stazione: “Così porteremo duecento agenti in zona ogni giorno”

Una scelta forte, strategica per la città. Sotto i profili della sicurezza e del presidio del territorio in una delle zone più “fragili” di Reggio Emilia; della riqualificazione urbana, della rigenerazione sociale, economica e culturale. I cantieri della futura sede della Polizia Municipale, in viale IV Novembre, nel cuore della zona della stazione, apriranno entro la fine del 2019. Un parallelepipedo di tre piani (2.460 mq.), più un’autorimessa interrata (2.135 mq.), sorgeranno al posto dell’area ex industriale Enocianina Fornaciari, espropriata e acquisita dal Comune. Uffici (41 per 101 postazioni di lavoro), mezzi e dipendenti in un’unica sede, che assorbirà anche quelle decentrate di via Turri e del centro storico. Un nuovo “quartier generale” a presidio del territorio – in prossimità della stazione e in continuità con il confinante Santa Croce-area Reggiane -, frequentato giornalmente da oltre duecento persone. Costo dell’operazione: 6,5 milioni di euro, di cui 1,5 come contributo richiesto alla Regione. Braccio operativo nella realizzazione della nuova sede della Polizia Municipale sarà la Società di Trasformazione Urbana Reggiane Spa, che già opera per l’attuazione del programma di riqualificazione del quartiere Santa Croce e dell’area Reggiane.

“Struttura e collocazione rispettano appieno le specifiche esigenze di operatività della Polizia Municipale – sottolinea il comandante Stefano Poma –. La città si dota così di una sede della Polizia adeguata, facilmente raggiungibile, chiaramente identificabile e che il cittadino, anche visivamente, potrà percepire vicina e funzionale. Il presidio del territorio che già ora, a partire dal quartiere stazione, è efficace e attento non potrà che risultare molto più visibile. Un comando a 100 metri dalla stazione, e in un quartiere che presenta alcune criticità, avrà certamente un impatto forte. Duecento persone ogni giorno in quella zona si ‘vedono’, così come le pattuglie che faranno la spola tra il Comando, la stazione e la città. La sicurezza sarà percepita e sostanziale: nel tempo, credo che le nuove condizioni di vivibilità potranno consentire ai reggiani di frequentare quella zona con serenità in tutti i momenti della giornata come avviene nel resto della città ”.

La qualità urbana e architettonica della nuova sede, progettata dallo studio Manfredini, si intreccerà con la coerenza strategica degli interventi di rigenerazione sociale e urbanistica promossi dall’amministrazione comunale per la zona stazione (Parco delle Paulonie, progetto “Ricostruzione civica/Doppio Binario”, piazzale Marconi e piazza Domenica Secchi, Binario 49 in via Turri, nuovo impianto di videosorveglianza) e intende proporsi anche come volano per azioni da parte dei privati volte alla riqualificazione di immobili dismessi o sottoutilizzati presenti nel quartiere.

“Una scelta di rilievo storico – sottolinea il sindaco Luca Vecchi – per la sicurezza di uno dei pezzi più esposti della città, ma anche più ricco di capacità relazionali e di voglia di dialogare e lavorare insieme per migliorare la qualità della vita, a partire dai Laboratori di cittadinanza e dal Binario 49”.

L’assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli: “Ridiamo vita, senso e nuovi usi a spazi urbani abbandonati, inserendo funzioni pubbliche nell’area della Stazione. Azioni che seguono e danno valore a quelle analoghe di Campus San Lazzaro, quartiere Santa Croce, area Reggiane-Parco Innovazione, Parco Industriale di Mancasale, area produttiva Villaggio Crostolo, Centro Storico e Seminario Vescovile”.