Musica, arte e Laboratori Urbani per rivitalizzare il Parco Nilde Iotti

Musica, arte e Laboratori Urbani per rivitalizzare il Parco Nilde Iotti

In principio fu il Parco Nilde Iotti. La genesi dei Laboratori Urbani , processi di partecipazione per la riqualificazione e la valorizzazione di luoghi di interesse cittadino, risale a questo Parco vicino al centro cittadino. E’ infatti datata 2016 la prima esperienza, nell’ambito del progetto QUA_QUArtiere Bene Comune, realizzata anche grazie ai finanziamenti regionali destinati al sostegno dei processi di partecipazione degli enti locali.

“L’obiettivo principale del progetto era quello di rivitalizzare il Parco come nuovo polo culturale e ricreativo della città attraverso l’organizzazione di grandi eventi aperti a tutti  e le due edizioni di Art RE Festival hanno contribuito al successo – spiega Francesco Montisano, Direttore e Fondatore dell’associazione culturale e della scuola di musica Professional Music Institute -. Per quattro giorni, gratuitamente e senza soluzione di continuità, questa grande area verde è stata invasa da musicisti, artisti, giocolieri, attività per le scuole e per i più piccoli, e i reggiani, parliamo di oltre 1500 presenze giornaliere, se ne sono riappropriati”.

ArtRe Festival, che nell’edizione 2018 ha fatto parte del programma “Festival nei quartieri” del cartellone “Restate”, fa il paio con un altro appuntamento culturale, sempre promosso da Professional Music Institute, al Parco dei Diamanti, la cui prossima edizione è già in calendario per il 2 giugno.

“La qualità di ArtRe è elevata, sia quella culturale – arrivano artisti da tutta Italia e si dà spazio a una molteplicità di esperienza reggiane – che quella legata al food, particolarmente apprezzata. Si sono così create occasioni di incontro e socializzazione per favorire la coesione del tessuto sociale e, nello stesso tempo, l’amministrazione comunale ha presentato in maniera compiuta alla città l’insieme degli interventi che hanno caratterizzato il Parco Nilde Iotti”, prosegue Montisano.

Parliamo di un Parco rivitalizzato attraverso attività di carattere culturale, didattico, ambientale; dove l’agricoltura sociale si abbina all’attività sportiva a cielo aperto e ai laboratori sperimentali dedicati alla biodiversità e alla multimedialità.

“Il Parco Nilde Iotti è stato un progetto pilota dei Laboratori Urbani di cui faccio parte – sottolinea Montisano –. Laboratori che rappresentano un tratto caratterizzante dell’attività dell’amministrazione comunale in questi anni. Si sono attivati veri percorsi di ascolto, coinvolgimento e partecipazione. Qualsiasi cittadino può dire la sua e contribuire fattivamente all’elaborazione di progetti per il bene comune e lo sviluppo della città. I tanti tavoli di incontro e discussione costituiscono un valore aggiunto importante per Reggio Emilia in grado, come nel caso del Parco, di intercettare e sviluppare idee, disponibilità, interessi e competenze dei cittadini per restituire vita e vivibilità a luoghi importanti”.

“Credo che la cultura, la musica e l’arte siano elementi fondamentali per educare i cittadini ai valori formativi più importanti, per la propria crescita personale e per contribuire a formare una collettività propensa a frequentare gli eventi che diffondono questi valori con competenza e professionalità. Portando così le persone a riconoscere la qualità e permettendo così lo sviluppo e la diffusione della buona cultura e della buona musica – conclude Montisano -. All’interno dei Laboratori di Cittadinanza si possono creare delle sinergie e collaborazioni che possono potenzialmente permettere a questi eventi di svilupparsi sempre meglio, arricchendo l’offerta di cultura e creando un sistema di comunicazione organizzato che forse manca e porterebbe sicuramente ancora più pubblico”.