Maurizio, il volontario che rende più verdi parchi e condomini di Rivalta

Maurizio, il volontario che rende più verdi parchi e condomini di Rivalta

Un cittadino reggiano come tutti gli altri ma con un’attenzione all’ambiente fuori dal comune. Maurizio Grimelli, impiegato in una nota azienda che progetta e costruisce motori, da qualche tempo ha deciso di mettersi letteralmente al servizio del verde. Abitante nella frazione di Rivalta, Maurizio ha iniziato quattro anni fa a prendersi cura del Parco delle Ginestre, diventando volontario del verde per il Comune di Reggio Emilia.

Insieme per Rivalta

“All’inizio, sono entrato integrandomi con il gruppo di volontari, che da circa un trentennio si occupavano della manutenzione del Parco. In un primo tempo eravamo in sei, poi siamo arrivati agli attuali dieci – racconta – facciamo parte dell’associazione ‘Insieme per Rivalta’, che è convenzionata con il Comune per il servizio di cura di parchi e giardini. Ci occupiamo di un parco di 65mila metri quadri, sfalciando l’erba ogni volta che è necessario e facendo piccole potature. A seconda delle stagioni, interveniamo ogni 15 giorni sul verde del parco e teniamo anche in ordine e puliti arredi, tavoli e panchine. Per gli interventi più grossi ci pensano le ditte incaricate dal Comune ma ci hanno messo a disposizione trattorini, tagliaerba e altri attrezzi con cui riusciamo a fare un buon lavoro, rispettando quanto previsto dal regolamento del verde comunale. Quando siamo pronti con il materiale delle potature, li vengono a ritirare con i mezzi appositi”.

Il nuovo sistema di raccolta differenziata

Il senso civico di Maurizio Grimelli ha trovato poi una nuova applicazione con l’introduzione del nuovo sistema di raccolta differenziata a Rivalta. “Un paio di anni fa anche da noi è stato introdotto il porta a porta ma, come spesso accade quando ci viene imposto qualcosa, molte persone erano contrarie a farlo – spiega -. Così ci siamo impegnati per realizzare un’isola ecologica condominiale, una possibilità prevista dal Comune e già introdotta in altri casi. Io vivo in un grande condominio di 56 appartamenti, che confina con un altro grande altrettanto. Abbiamo quindi pensato di gestire questo problema con un ‘Supercondominio’, come abbiamo ribattezzato il comitato creato per il nostro scopo, dotato di un suo spazio in cui tutti possono portare i rifiuti differenziati senza doverli esporre fuori dalle abitazioni solo nei giorni prestabiliti.  Abbiamo fatto alcune riunioni condominiali per spiegare il progetto e siamo riusciti nel nostro intento: ora abbiamo un’isola ecologica di una sessantina di metri quadrati, ricavata in parte da un’area condominiale e in parte da un parcheggio su area di proprietà comunale, dove abbiamo messo 3 cassonetti per la plastica, 3 per la carta, 5 dell’umido e 6 del vetro, alcuni condomini hanno già in dotazione i contenitori personali della differenziata pronti con il chip per quando partirà la tariffazione puntuale. L’area è recintata e ci si accede con una chiave, in dotazione ai condomini. Tutti possono portare i materiali in qualsiasi momento e gli addetti di Iren passano a svuotare i cassonetti nei giorni prestabiliti. Soltanto i rifiuti indifferenziati devono essere portati tassativamente la domenica sera. Pensiamo di essere riusciti, con questa modalità, a mitigare il disagio che a molte famiglie può dare la raccolta differenziata porta a porta”.

L’importanza della comunicazione ai cittadini

L’attenzione del signor Grimelli per il tema dei rifiuti non si è esaurita nel facilitare la creazione dell’isola ecologica ma è ormai una vera passione, che lo ha portato a studiare come funziona la raccolta anche in altre città e a cercare di migliorare l’informazione che viene data ai cittadini. “Per lavoro mi occupo di manualistica, perciò mi accorgo subito quando in qualsiasi tipo di istruzioni manca qualcosa o possono essere rese più comprensibili. Mi sono quindi divertito a completare, cercando le informazioni sul web, il ‘Rifiutologo’, la pubblicazione distribuita ai residenti per spiegare in quale cassonetto è corretto inserire i vari tipi di rifiuti. Mi sono accorto che mancavano alcune informazioni utili, come quelle sui Raee, cioè i rifiuti elettrici e elettronici o il numero verde per la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti. Ho mandato le mie integrazioni al Comune e spero che potranno essere valutate per l’inserimento nelle prossime ristampe dell’opuscolo. Il problema comunque, al di là delle possibili informazioni mancanti, è che le persone non si prendono il poco tempo necessario per leggere, documentarsi e capire come fare al meglio la raccolta. È una questione di cultura, anche: credo che a Reggio Emilia siamo messi abbastanza bene, ma c’è sempre bisogno di sensibilizzare e ricordare una volta di più le cose che si fanno e i servizi. Mi accorgo – faccio l’esempio più eclatante – che uno dei problemi principali è rappresentato dai rifiuti ingombranti abbandonati fuori dai cassonetti: c’è ancora chi non sa che basta chiamare Iren per prenotare il ritiro in un giorno specifico e che non si paga nulla. In vista dell’introduzione della tariffazione puntuale occorrerà fare tanta informazione, perché c’è sempre qualcuno che non si accorge delle novità”.

Se si chiede a Maurizio perché si dà tanto da fare per l’ambiente la risposta non è poi così scontata come si potrebbe immaginare: “Senza dubbio una passione ma c’è qualcosa che mi gratifica tanto del lavoro che svolgo, in particolare al Parco delle Ginestre: quando cammino e vedo i bambini giocare e divertirsi con i genitori o i nonni in prati puliti e in ordine, quando vedo qualcuno correre e allenarsi in un luogo accogliente, qualcuno rilassarsi sull’erba o su una panchina, mi dà un sollievo immenso pensare che anche grazie a me e ai miei colleghi, altre persone possono vivere tranquille, godersi il verde e vivere un po’ meglio. Se tutti diamo una mano, non si può che stare meglio”.