Ex Ancelle e Debrao, due nuovi studentati universitari nel cuore della città

Ex Ancelle e Debrao, due nuovi studentati universitari nel cuore della città

Si dice che ogni crisi porti con sé anche delle opportunità, per chi è capace di coglierle. Certamente la Cassa Edile di Reggio Emilia – Ente Bilaterale di Mutualità ed Assistenza ha trovato, nelle conseguenze della crisi economica e del settore dell’edilizia in particolare, una via per una piccola trasformazione che ha finito per dare alla città qualcosa in più che prima non c’era.

Tutto ha inizio nel 2008, quando la Cassa Edile lascia la propria sede di via Cambiatori, in centro a Reggio Emilia, e si trasferisce liberando 420 metri quadri di uffici al primo piano di un edificio con ingresso autonomo. La crisi dell’edilizia e dell’immobiliare è soltanto all’inizio ma inizia a farsi sentire e di case non se ne vendono più. Il problema colpisce anche la Cassa, proprietaria dell’immobile, che non trova acquirenti sul mercato. “Tra il 2013 e il 2014 non sapevamo più come risolvere il problema  – racconta Maurizio Del Rio, presidente di Edili Reggio Emilia Immobiliare e Servizi – così abbiamo cercato di immaginare una soluzione, confrontandoci anche con il Comune. L’idea condivisa era di trasformare quello spazio per renderlo utile alla comunità reggiana e ci sarebbe piaciuto realizzarvi uno studentato. La decisione definitiva l’abbiamo presa nel 2015, dopo i contatti avuti con ER.GO, l’Agenzia regionale per il Diritto agli Studi Superiori, che ci ha portato in visita ad altri studentati dell’Emilia-Romagna da prendere ad esempio. Avevamo in mente un modello abbastanza preciso: niente mini-appartamenti da affittare agli studenti ma una struttura con spazi comuni per la cucina e lo studio, un’abitazione condivisa e regolamentata anche nei dettagli”.

Il Debrao, primo studentato privato a Reggio Emilia

Nasce così, due anni fa, lo studentato Debrao, una residenza universitaria gestita da una costola della Cassa Edile, Edili Reggio Emilia Immobiliare e Servizi s.r.l.: con un investimento a carico della Cassa di circa 380.000 euro, tra ristrutturazione e allestimento, vengono messe a disposizione 10 camere dotate di un arredamento essenziale ma funzionale, per complessivi 18 posti letto. “Abbiamo fatto una selezione libera per gli ospiti e abbiamo riempito il nostro primo studentato in brevissimo tempo – prosegue il presidente Del Rio -. Si è trattato del primo studentato di questo tipo realizzato a Reggio per iniziativa di privati. Dobbiamo dire che stiamo in piedi, o poco più, con le rette, è un’opera che di fatto non dà reddito ma a noi non pesa perché è già importante aver riqualificato il nostro immobile, aver dato lavoro al personale che lo gestisce e aver offerto anche un beneficio alla città che aveva fame di alloggi per gli studenti dell’Università e, allo stesso tempo, di ridare vitalità al centro storico”.

Il Manodori ospitato in un edificio storico di pregio del centro

L’esempio del Debrao ha fatto scuola e già poco tempo dopo la sua apertura è arrivata a Edili una richiesta di collaborazione per crearne uno nuovo. “Ci ha contattato la Fondazione Manodori perché voleva fare la stessa cosa in un edificio di sua proprietà, che da anni non trovava una destinazione adatta: lo storico Palazzo ex Ancelle, attiguo a Palazzo da Mosto, in pieno centro storico a Reggio. Così abbiamo realizzato un progetto preliminare che è piaciuto e abbiamo poi offerto la nostra consulenza nella fase realizzativa. Il Comune, che ha ben compreso l’urgenza e l’utilità sotto numerosi punti di vista di interventi come questi, ci è stato di supporto per accelerare i tempi delle autorizzazioni e anche con la rapida domiciliazione a Reggio degli studenti residenti nello studentato, permettendo così loro la deducibilità delle rette”.

Attenzione alla sicurezza e al benessere degli studenti

Allo studentato Manodori le spese per le opere di ristrutturazione sono state a carico della Fondazione mentre quelle per gli arredi delle camere e della zona comune e cucina, (circa 80.000 euro), che comprende anche 6 frigoriferi e 3 congelatori, sono state sostenute da Edili, che gestisce anche questa seconda struttura. Gli arredi delle camere da letto, come anche quelle del Debrao, sono fatti di materiale sicuro e non concorrente al fuoco, non ci sono fiamme libere e si utilizzano solo piastre a induzione con stoviglie e padelle speciali. È attivo un sistema di videosorveglianza e un controllo degli accessi con badge personale.

Lo studentato Manodori ha aperto a fine settembre scorso, con 25 posti che sono andati immediatamente esauriti. “Le nostre rette non sono alte – spiega Del Rio – e facciamo il possibile per favorire i ragazzi. Al Debrao, ad esempio, abbiamo istituito quest’anno una borsa di studio tra gli studenti ospiti: chi avrà la migliore media agli esami avrà un premio di 1.000 euro. Vorremmo inoltre utilizzare gli spazi comuni dei due studentati, visto che sono vicinissimi all’Università, anche per ospitare eventi e iniziative a beneficio dell’ateneo e della città”.