“Esplorando il territorio” a Roncocesi e Cavazzoli, con la scuola alla scoperta di luoghi dimenticati

“Esplorando il territorio” a Roncocesi e Cavazzoli, con la scuola alla scoperta di luoghi dimenticati

I bambini della scuola primaria S. Giovanni Bosco sono i protagonisti di un viaggio alla riscoperta del territorio di Roncocesi e Cavazzoli. Il progetto “Esplorando il paesaggio” è nato proprio dai laboratori di cittadinanza delle due frazioni di Reggio. Protagonisti, oltre agli scolari, anche il centro sociale Tasselli – in qualità di capofila -, il consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e il Cai-Club Alpino Italiano. Il maestro Luciano Renzi, coordinatore della scuola, ha seguito da vicino tutte le fasi del progetto.

“Negli ultimi due anni siamo andati in esplorazione del nostro territorio per fare una mappatura del paesaggio, individuando i punti di maggior interesse dal punto di vista sia storico che geografico, divulgandone poi i contenuti in una pubblicazione realizzata insieme agli alunni – racconta il maestro -. Una particolarità è stata la partecipazione di tutte le classi della scuola, dalla prima alla quinta, in modo che circa 120  bambini hanno così potuto fare un’esperienza diversa dal solito. Insieme agli altri partner di progetto e all’esperto di geostoria Antonio Canovi  abbiamo individuato tre percorsi nell’abitato e nelle campagne di Roncocesi e Cavazzoli, contraddistinti da luoghi con caratteristiche particolari. Nella nostra esplorazione, ad esempio, abbiamo trovato un vecchio gelso dalle parti di via Malatesta che, ci hanno detto, è ciò che resta di una coltivazione per la produzione della seta; abbiamo visitato la terramara di Cavazzoli per capire come viveva la civiltà terramaricola; abbiamo fantasticato sull’antico castello di Roncocesi in via San Biagio, di cui oggi non resta più traccia; abbiamo trovato la vecchia casa abbandonata Verzelloni nella zona dell’argine della Modolena e abbiamo ricostruito come poteva essere la vita di chi la abitava tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento;  abbiamo individuato un vecchio passaggio a livello in disuso e dimenticato su una linea che oggi non esiste più ma che un tempo era un collegamento importante; abbiamo visitato l’oratorio di San Giulio che risale al Quattrocento; siamo stati alla casa del dugarolo sul canale…”

Il lavoro si è concentrato in tre uscite. Alcuni scolari hanno raggiunto i percorsi in pullman, altri a piedi. Poi, a scuola, si è svolto il lavoro per divulgare quanto scoperto, o riscoperto, durante le esplorazioni. “Grazie al contributo del Comune è stata realizzata una pubblicazione in diverse copie con disegni, testi, fotografie e racconti dei bambini sulle esperienze vissute – prosegue il maestro Renzi – : una documentazione della nostra ricerca a cui teniamo molto”.

Il lavoro degli alunni della scuola primaria S. Giovanni Bosco non si è esaurito nell’esplorazione del territorio ma ha anche portato ad abbellire la rotonda su via Marx. “Era una rotonda piuttosto spoglia, all’ingresso nord di Roncocesi provenendo da Cà del Bosco – spiega Luciano Renzi -. Insieme ai bambini e ai genitori, con la collaborazione di un fabbro della frazione, abbiamo installato al centro della rotonda una struttura a spirale di metallo con sette cartelli che indicano la direzione e la distanza delle sette meraviglie del mondo moderno. Abbiamo poi aggiunto otto aiuole all’interno della rotonda e la struttura l’abbiamo collocata in mezzo a una rosa dei venti tracciata con della ghiaia. Inoltre il palo dell’illuminazione della rotonda è stato colorato e disegnato dai bambini, per renderlo più vivace. L’inaugurazione di tutta l’opera è avvenuta a maggio 2018 e pensiamo sia un modo per rendere più gradevole una parte del territorio e ricordare a tutti che esistono luoghi lontani di grande bellezza, da immaginare e sognare”.