Efficienza, sicurezza, servizi per le imprese. Mancasale, una porta aperta sul futuro

Efficienza, sicurezza, servizi per le imprese.  Mancasale, una porta aperta sul futuro

“Il futuro industriale della città passa attraverso la capacità di mettere le imprese esistenti nelle condizioni più competitive possibili e di attrarre nuove aziende rendendo sempre più accoglienti, efficienti e sicuri i luoghi per chi ci lavora. Attraverso percorsi di rigenerazione urbana con al centro la dimensione delle persone, protagoniste attraverso la partecipazione alle scelte e beneficiarie di servizi sempre più qualificati”. Reggio Emilia ha aperto una porta sul futuro nel cuore dell’area mediopadana: riqualificato e trasformato in Parco Industriale, lo storico polo produttivo di Mancasale è uno dei motori produttivi della città, simbolo per eccellenza dei progetti di riqualificazione delle Aree Industriali che hanno visto l’amministrazione comunale, durante l’attuale mandato, promuovere investimenti per 3,5 milioni di euro.

L’Area Nord perno dello sviluppo della città

Alex Pratissoli, assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio: “Parco Industriale all’avanguardia, Mancasale è fulcro e simbolo del progetto di rigenerazione dell’Area Nord. In un circuito virtuoso con il Villaggio Industriale Crostolo (inizio lavori previsto con l’anno nuovo), il Campus Universitario al San Lazzaro, il Parco Innovazione alle Reggiane, l’Arena Eventi al Campovolo, è e sarà il perno dello sviluppo della città e delle sue imprese”.

L’identikit delle aziende e i “vantaggi” a Mancasale

In tre anni, dalla firma del Protocollo d’intesa nel 2014 tra Comune e Associazioni di categoria, a febbraio 2017, è stata rigenerata un’area di 3 milioni di metri quadri, che ospita oggi oltre 550 imprese di meccanica avanzata, costruzione, tessile, abbigliamento, servizi, commercio. Mancasale ha visto investimenti per oltre 2 milioni di euro, la semplificazione delle regole urbanistiche, la creazione di servizi per chi ci lavora; la garanzia, per le aziende, di sicurezza, qualità urbana, connettività. 80 sono stati gli interventi di recupero e ampliamento dell’esistente realizzati nel solo 2017: un‘impresa su 8 ha utilizzato i benefici urbanistici ed economici introdotti per sostenere la rigenerazione urbana del Parco industriale. Imprese giovani quelle di Mancasale: il 62%, delle oltre 560 presenti, sono nate dopo il 2000. Piccolissime aziende perlopiù, al 75% con meno di 10 addetti, con alcune eccezioni in cui i lavoratori superano le 100 unità. Oltre 200 ditte (il 39% del totale) sono imprese artigiane. Parliamo di un’area prevalentemente manifatturiera, con una fitta rete di servizi. Un’impresa su cinque svolge attività nel settore metalmeccanico. 48 le imprese impegnate in attività edili, 90 quelle del commercio.

“Efficienza, sicurezza, bellezza: sono i pilastri attorno ai quali abbiamo costruito il recupero dell’area industriale più antica e ampia di Reggio Emilia, coinvolgendo le imprese presenti e i dipendenti – sottolinea Pratissoli -. Un’esperienza di successo a cui daremo continuità, con l’obiettivo di investire ancora sui motori produttivi della città per farli crescere, dialogare, renderli protagonisti dello sviluppo industriale”.

Le sfide per il futuro economico ed industriale della città

Attratte nuove attività imprenditoriali e investimenti, generare occupazione: il Parco Industriale gioca dunque un ruolo decisivo per il futuro di Reggio Emilia. “Mancasale ora ha le carte in regola per essere ‘spendibile’ anche fuori dal nostro territorio – sottolinea Pratissoli -. Perché offre una rigenerata qualità in termini di sicurezza con videosorveglianza, controllo degli accessi e guardiania; di connettività con copertura completa dell’area con banda larga in fibra ottica; di semplificazioni e incentivi urbanistici per gli imprenditori che vogliono migliorare e ampliare i propri stabilimenti con tempi certi e oneri amministrativi ridotti; di viabilità, segnaletica e illuminazione pubblica; di qualità urbana rispetto al verde pubblico, all’arredo e alla ciclabilità. E perché è collocato in posizione strategica rispetto a quell’Area vasta costituita dall’Emilia occidentale, dal sud di Lombardia e Veneto; è servito in maniera invidiabile da infrastrutture di mobilità nazionali e internazionali, collocate tutte nel raggio di alcune centinaia di metri, quali il casello dell’A1, la stazione Av Mediopadana, la Tangenziale nord di Reggio Emilia”.

Luogo del “progettare” e del fare”, nella migliore tradizione manifatturiera reggiana, il Parco Industriale a Mancasale si intreccia con un altro polo d’eccellenza dell’Area Nord, il Parco Innovazione. Ancora Pratissoli: “Una grande azione di rigenerazione e riqualificazione urbana nell’area industriale dismessa delle Officine Reggiane per ospitare sedi di aziende e laboratori di ricerca industriale e per il trasferimento tecnologico, start up d’impresa nei campi della meccanica e della meccatronica, dell’Agrifood, delle energie rinnovabili e della bioedilizia. Nell’area è poi attivo da alcuni anni il Tecnopolo, con i laboratori dell’Università e del Centro ricerche produzioni animali. Migliaia di metri quadrati sono già stati acquistati o opzionati da imprese fortemente vocate all’innovazione. Complessivamente, stiamo parlando di investimenti già attivati per oltre 50 milioni di euro. E’ in corso un grande processo rigenerativo delle aree industriali della città, vero volano per l’economia anche perché centrato sulle persone e il loro protagonismo, oltre che sul coinvolgimento dei privati. La sfida vera che ci attende per il futuro sarà creare un’unione, un circuito virtuoso, in termini di servizi e collegamenti, di tutti i luoghi dello sviluppo”.