Cari ragazzi, costruite la vostra libertà studiando

Cari ragazzi, costruite la vostra libertà studiando

In un mondo sempre più diseguale, in cui le occasioni di realizzazione per i più giovani appaiono spesso difficili da concretizzare, i ragazzi hanno un’arma potente per costruire le condizioni della loro libertà e per afferrare le opportunità che cercano: studiare.

Reggio Emilia ha scelto, storicamente, di sviluppare un grandissimo investimento sulla scuola, su tutte le persone che la animano e la rendono viva: insegnanti, studenti, famiglie, educatori, personale amministrativo. Ciò è avvenuto nei nidi e nelle scuole d’infanzia, nelle primarie e nelle secondarie di primo e secondo grado, fino a quell’università che, in poco tempo, ha visto iscriversi tremila studenti in più, spingendo Reggio verso la dimensione di città universitaria.

In questi anni le scuole reggiane sono diventate un grande luogo aperto, punto di riferimento di famiglie, comunità, quartieri. Nelle nostre scuole si lavora sulla Costituzione, sulla mobilità sostenibile, sul contrasto allo spreco alimentare, sull’efficienza energetica e sulla raccolta differenziata. Qui la diversità non fa paura, ma arricchisce i ragazzi. In mensa si mangia bene, perché l’alimentazione è un passaggio fondamentale del progetto educativo. In aula si costruisce comunità e crescono cittadini responsabili e consapevoli.

Nei prossimi giorni la Rete ad alta velocità, Open fibra, sarà gradualmente installata negli istituti scolastici cittadini, migliorando ulteriormente la dotazione tecnologica,  consentendoci di implementare ulteriormente l’investimento sulla cultura digitale delle scuole di Reggio Emilia. In questo risultato, è indubbio, c’è un ruolo dell’Amministrazione ma c’è sopratutto una straordinaria alleanza educativa fatta di insegnanti, educatori, genitori, associazioni che hanno reso possibile questi risultati con competenza, impegno e responsabilità quotidiana. E saranno loro, principalmente, in questo blog a rendicontare quanto fatto dal Comune assieme ai cittadini. Su questo, così come su altri temi dell’agire amministrativo di questi anni, vogliamo che siano i reggiani i protagonisti del racconto su com’è cambiata, sta cambiando e continuerà a cambiare Reggio Emilia – attraverso un percorso di co-progettazione che vede il Municipio partner dei residenti, entrambi ingaggiati allo stesso tavolo nell’elaborare unitamente soluzioni per il bene comune della collettività.

C’è una matrice di valori comuni che anima l’investimento senza pari che questa città fa sulla scuola, dove la consapevolezza del valore dell’educazione ha ispirato progetti, ricerche, ha visto crescere eccellenze, rendendo quei valori riferimento di una comunità intera.

Certo non vanno nascosti i problemi. La condizione professionale degli insegnanti mai fino in fondo pienamente valorizzata nella storia italiana, la carenza di organici nei ruoli chiave del personale scolastico, l’esigenza di maggiori fondi per l’edilizia al fine di riqualificare in modo importante e significativo il patrimonio degli edifici scolastici, ma anche alcune delle sfide educative più complesse della contemporaneità come il bullismo o il riemergere del razzismo.

Reggio, nel suo lungo cammino, ha saputo vedere nel valore della scuola e nell’investimento sull’educazione il punto di partenza per costruire una società migliore, una città migliore. Per questo il racconto delle cose fatte a Reggio parte da qui, dalle aule, dai nostri ragazzi.

Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia