Concerti dai balconi nelle case di Reggio: “Così cultura e bellezza ravvivano i quartieri”

Concerti dai balconi nelle case di Reggio: “Così cultura e bellezza ravvivano i quartieri”

“È stata un’ondata di piacere: la musica che è venuta fino a casa mia, tutti quei bravi giovani che vanno aiutati tanto, un viavai felice e colorato”. Il ricordo di Idea Montermini è ancora fresco e l’entusiasmo per ciò che è accaduto la sera del 7 settembre scorso sul balcone della sua casa in piazza Zara è quasi contagioso.

Concerto a casa Montermini

Uno slargo tra palazzine di periferia, in una zona popolare di Reggio Emilia, si è trasformato nel più insolito e affascinante dei teatri, regalando ore di pura gioia alla signora Montermini e a suo marito, oltre che al pubblico che ha potuto assistere al concerto del fisarmonicista Thomas Sinigaglia. Il musicista sul balcone della signora Idea a suonare il suo repertorio e il pubblico assiepato in quello che di giorno è l’anonimo parcheggio di un condominio reggiano. Con la signora Montermini, quasi incredula ed emozionata, a fare la spola tra il suo appartamento e l’esterno, tra questa inedita ribalta e il retroscena della sua casa, trasformato per l’occasione nel backstage del concerto.

Suoni dai balconi” è stata proprio questo: una rassegna itinerante di concerti sulle terrazze delle case di comuni cittadini, in giro per i quartieri della città. Organizzata dall’Associazione culturale Pocket in collaborazione con Arci Reggio Emilia e Associazione culturale Idee di gomma, con il contributo del Comune nell’ambito del bando Restate 2018. Dal 31 agosto al 28 settembre, con un programma musicale affidato al maestro Mirko Ghirardini, ha proposto un modo diverso di vivere luoghi non convenzionali del tessuto urbano.

Cultura e coesione sociale s’intrecciano

Oltre un’ora di spettacolo, con le note della fisarmonica che risuonavano tra le case, diffondendosi tra gli alberi del cortile, in una situazione surreale e un po’ magica che a Reggio si è ripetuta diverse volte, e in ambientazioni simili, sul finire dell’estate.

“Un’iniziativa di grande valore e creatività – secondo Valeria Montanari, assessore a Partecipazione e Cura dei quartieri del Comune -. È stata ideata da un’associazione del territorio, una realtà piccola che ha avuto la capacità di riunire tante intelligenze e forze del mondo culturale, musicale e dello spettacolo, sapendo davvero fare rete. C’era la volontà di portare la bellezza dove non sempre si trovano esperienze artistiche e culturali e questa si è fortemente intrecciata con le politiche dell’Amministrazione comunale in tema di coesione sociale e attenzione a chi vive nei nostri quartieri. È un progetto di grande valore anche per la capacità di essere un’esperienza che rinsalda le relazioni e permette alle persone di conoscersi”.

 “Il mio balcone è a disposizione anche per l’anno prossimo”

A sentire Idea e suo marito sembra proprio che tutte le finalità della rassegna siano state centrate. “Siamo stati contattati da Simona che mi ha spiegato bene di cosa si trattava e mi ha proposto di  mettere a disposizione il nostro balcone – prosegue la signora Idea. Mi ha convinto subito e sono stata molto contenta di ospitare i ragazzi, non ho avuto alcun problema. Siamo anziani e nonni, mio marito da qualche anno deve muoversi in carrozzina, ma non abbiamo paura ad accogliere le persone, anche sconosciute. Guai se entrasse nel mio cuore la paura degli altri, con tutto quello che oggi ci circonda. Il mio unico timore era piuttosto di non avere abbastanza spazio sul terrazzo. Un tempo, ogni tanto, riuscivo ad andare a teatro o a qualche concerto, perché mi piace tanto la musica classica e quella dei miei tempi, come Morandi o Celentano – prosegue il suo racconto la proprietaria del balcone in piazza Zara. Oggi mi è molto più difficile, per questo è stato bello poter godere di un concerto a domicilio. Avevo preparato dei succhi di frutta e una ciambella, poche cose da offrire ai ragazzi, ma anche loro avevano portato cose da mangiare. Il ragazzo ha suonato divinamente bene. C’era tantissima gente, è stato così piacevole. Tanto che mio marito, alla fine, ha detto a tutti: “Tornate presto ragazzi, perché mi piacete tanto”. Se la salute ce lo permetterà, l’anno prossimo saremo di nuovo a disposizione per dire sì un’altra volta a questa bella iniziativa”.